"Rassegna Stampa" Nasce l'associazione "Rezzato Sicura"
30-01-2015
Giornale di Brescia
Presentato il nuovo sodalizio che mira a presidiare i punti
Si chiamerà Associazione Rezzato Sicura e chi ne farà parte sarà parte attiva nel controllare il territorio rezzatese con una presenza discreta, specialmente per quanto riguarda i siti più sensibili, quali Posta (soprattutto nei giorni di pagamento delle pensioni), mercato di martedì piuttosto che alcune strade più a rischio perché decentrate, in perfetta sintonia con le forze dell'ordine del territorio come Polizia locale, Carabinieri e amministrazione. L'idea di una associazione è scaturita a seguito dei numerosi atti di delinquenza di cui il paese è oggetto negli ultimi tempi, dalla paura mista a rassegnazione delle persone che si sentono particolarmente insicure ed esposte, soprattutto per quanto riguarda gli anziani, e dalla volontà di cittadini di fare qualcosa di concreto per la sicurezza del proprio paese. Promotori dell'iniziativa presentata nel corso di un incontro conoscitivo due sere fa, al quale erano presenti 30 cittadini, sono Gianni Gallina e Pierluigi Pasolini, entrambi rezzatesi, che hanno spiegato la finalità che il nascente sodalizio dovrà avere. "innanzitutto - ha precisato Gallina con chiarezza- va detto che il suo ruolo di direttore di un importante punto vendita Unieuro gli ha portato una lunga e consolidata esperienza di antitaccheggio e di tutte le tattiche usate per rubare merce- la associazione non vuole e non deve aere uno scopo politico né tantomeno di lucro, ma si prefigge di dare una svolta all'omertà che si crea per paura o disinteresse, facendosi carico di fare da filtro tra la cittadinanza e le forze di polizia, segnalando episodi o fatti anomali. La bozza del progetto, è stata precedentemente illustrata a Davide Giacomini, sindaco di Rezzato, dall'assessore per la sicurezza Claudio Donneschi e al comandante della polizia locale Giancarlo Bonizzadi, che seppure in questa fase embrionale, hanno espresso un'apertura. Ospiti della serata due volontari dell'associazione civica Monteclarense, che si occupa da alcuni anni con un organico di 10 volontari, di presidiare il territorio, per fungere da deterrente nei confronti della criminalità. Questi hanno operato la loro esperienza sul campo molte volte oggetto di critiche ma di grande utilità e supporto alle forze dell'ordine, suggerendo l'importanza del creare un rapporto di fiducia che la gente. Molte le voci e le idee emerse sui vari sistemi di intervento e organizzazione, che vanno dall'utilizzo dei social (Facebook e Twitter), per le segnalazioni che dovranno essere corrette e precise, ad una sorta di mappa pubblica dei siti dove si sono verificati atti di criminalità, a corsi preparatori (obbligatori per i volontari dell'associazione) per la sicurezza, e per una minima preparazione burocratica, sino a corsi per l'autodifesa, anziché supporti psicologici per chi ha subito lo stress di un furto o di una rapina. L'iniziativa ha trovato nei cittadini presenti ampi consensi, malgradi le difficoltà legali e burocratiche legate alla sua fattibilità, ma la volontà di dar corso al progetto è assolutamente concreta e ferma. dunque ora non si attende che la piena operatività dell'associazione Rezzato Sicura.
Giornale di Brescia